Ritorno a parlare di te. Tu, che ieri mi hai incrociato per ben due volte davanti alla tua strada e hai distolto lo sguardo senza salutarmi. Tu, la mia costante cicatrice. Bruci. Non ti stacchi. Mi aggredisci nei momenti più inaspettati.
Io mi domando che cosa ci sia rimasto, che cosa tu mi abbia lasciato. Perchè ancora parlo di te? Non mi hai lasciato niente, caro, se non un pugno di illusioni. Forse è per questo che ricorri spesso nei miei pensieri: ti avrei dato tutto. Ogni cosa di me. Mi sarei concessa, senza se e senza ma. Ti ho concesso momenti di cui adesso mi vergogno soltanto a ripensarci, ti ho concesso troppo spazio dentro di me. E tu lo hai respinto, non lo hai voluto. Quanta ingenuità. Ma dove ho sbagliato, perchè mi sono fidata subito di te? Giuro, la mia routine con gli altri è di non fidarmi, di guardare con ironia promesse dette nei momenti passionali di casuali amanti. Mi concedo, sì, ma il giorno dopo scappo, non rispondo messaggi, mi proclamo dispersa. Con te è stato diverso, ad intrappolarmi sei stato tu. E mi sono abbagliata con una luce fasulla, che non ti apparteneva neanche un po'. Ti ho aspettato, ho tradito per te qualunque cosa si potesse tradire: esseri umani, l'amor proprio, la ragion pura.
E le parole che ti ho sussurrato, quelle che ti ho scritto... Quelle dove avevo depositato le speranze e... e un amore potenziale... Le hai strappate, le hai lette la sera e la mattina seguente dimenticate, disperse...
Ah, quanta dolcezza in questa mia tragedia shakespeariana. Come la custodisco con calore!
Ma lo faccio soltanto per me, per cercare di riacquistare un po' di orgoglio. Perchè per te ormai non faccio più niente. Non si può fare più niente per uno che non ha avuto il coraggio di dire "finisce perchè in realtà amo un'altra", perchè nonostante questo hai fatto buon viso e cattivo gioco con me e ti sei gongolato nel calore della carnalità; perchè sei talmente insicuro di te che per non guardarti dentro ti attacchi alle cose più viscide e banali; perchè codardo sei stato quando non mi hai detto la verità per mesi e codardo rimani adesso che se mi trovi a giro neanche hai il coraggio di incrociare gli sguardi, anche se per messaggio, ben lontano da quella realtà che invece ti fa tanto paura, sei spavaldo e terribilmente volgare.
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