La regina ha scoperto le sue carte.
I castelli - menzogne, solo menzogne-
sono crollati alle sue spalle,
ai piedi di quel teatro
che si era costruita con un sorriso
reso freddo e brutto dalla falsità.
Non provo pena, non provo compassione,
perchè so che ci vuole una gran forza
per portare avanti quotidianamente
la finzione,
che in realtà ti sta consumando dentro
questo sporco lavoro.
Ha i nervi ed i tendini tirati
si apre a me ma
il tempo in cui la guardavo con indulgenza
è tramontato da troppo tempo
non riesco a recuperarlo.
Sarà la delusione che mi ha inflitto
Mi sono irrigidita come un vecchio ciliegio
ricurvo su una terra morta
ed il vento che lo tormenta da sempre.
Non ho più frutti da offrirti,
anche volendo non posso più donarteli
come una volta.
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