Vorrei che questo dolore finisse, subito. Che la smettesse di pungolarmi e di ferirmi mentre sono indifesa. Ci sono stati giorni in passato che lo agognavo come non mai, speravo di soffrire e patire tenacemente, perchè mi illudevo di essere diventata sterile ad ogni emozione. Non è così, e solo adesso me ne accorgo. Sarò forse la fiera dei luoghi comuni adesso, ma quanto è acuto e stringente questo pensiero adesso, mi opprime la gola. E' stupido desiderare il dolore, lo si fa sempre con una certa leggerezza, leggerezza effimera e falsa, che non racchiude mai la vera essenza di ciò che viviamo.
Un soffio di incredulità e di rabbia riesce a sradicare metri e metri di tentativi di impiantare una sola verità:"al di là di tutto, ce la possiamo fare, riusciamo ancora a resistere"". Il soffio adesso in me è forte è bufera e urla e si dimena e picchia contro i limiti-confini del corpo, non riesce a trovare uno sfogo adeguato, le perle che tentavo di preservare non esistono ed è come se non siano mai esistite. Questa impotenza...è logorante, mi brucia gli occhi mentre l'incendio dentro avvampa sempre di più, martella alle pareti della razionalità che non trova svincoli in cui salvarsi. Non ha senso. Ancora, di nuovo, non c'è un motivo che possa placarmi. Non c'è silenzio che possa curarmi, non ci sono parole che riescono a sfamarmi e a calmarmi. Vorrei chiudere gli occhi, far scomparire questo quadro a tinte troppo pesanti che mi opprime lo sguardo. Quanto è facile far fallire tutto, quanto è incredibile nell'intermezzo di un battito di ciglia cambiare completamente una situazione. Il prima adesso è un mondo distaccato dal reale, eppure era proprio la realtà che fino a pochi respiri prima stavi risucchiando in te. Quegli sguardi, quella dolcezza, quel bene forte dentro i nostri petti. Era resistito tutto ad ogni sorta di colpo basso. e puf... veniamo a ora: ora tutto è stato trascinato via violentemente,non c'è più niente a cui aggrapparsi, la vita che ho vissuto è scomparsa, con una sorta di magia perversa. E tutti quegli sforzi, tutta quella sopportazione, tutto questo mio continuo ribellarmi e crederci ancora...che fine hanno fatto? che senso hanno adesso? Banalità. Umilianti banalità di cartongesso fracassato e distrutto.
Vorrei finire di pensare, basta riflessioni, basta ricordi, basta dolori. Basta con questo malessere inconciliabile con una qualsiasi consolazione. Mi sento persa, mi sento vuota. Brancolo timidamente e senza più forze.
In che razza di posto orribile mi hai abbandonato?
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